Aloe: Aspetti botanici, chimici, farmacologici e clinici by Raffaele Capasso, Massimiliano Laudato, Giuliano Grandolini,

By Raffaele Capasso, Massimiliano Laudato, Giuliano Grandolini, Francesco Capasso

In questi ultimi anni l. a. popolarit� dell’aloe ha conosciuto un notevole incremento: a parte l’uso tradizionale di questa pianta e dei suoi preparati come lassativo, è interessante chiedersi se questa droga vegetale possegga altre propriet� farmacologiche, l. a. cui fama ha portato addiritura a definirla una miracle plant o ask yourself drug. Obiettivo di questo quantity è valutare le possibili applicazioni terapeutiche di questa pianta. Dopo una presentazione delle caratteristiche botaniche del genere Aloe, si analizza los angeles struttura della foglia, dalla quale si ottengono preparazioni di interesse farmaceutico e cosmetico, e si passano in rassegna i principali componenti chimici. Com’è ben noto, l’attivit� dell’aloe è dovuta soprattutto advert alcune sostanze specifiche, dette principi attivi, e advert altre di minore interesse farmacologico. Oggi è stato accertato che questei ultime possono essere sure adiuvanti perché potenziano l’attivit� terapeutica del pool di sostanze attive. Inoltre è possibile che l’aloe, come droga vegetale nella sua integrit� , possa a sua volta agire da adiuvante nei riguardi di terapie convenzionali in numerosi campi (gastrointestinale, dermatologico, diabetico e oncologico), come mostrano alcuni trial clinici. advert oggi esiste un gran numero di studi (più di 4000 consistent with los angeles sola Aloe vera o Aloe barbadensis) sugli effetti biologici dei preparati di aloe. Questo testo è rivolto non solo a medici, farmacisti, veterinari e a chi opera nel settore erboristico e fitoterapico, ma anche ai consumatori che vogliano saperne di più su questa pianta dalle numerose propriet� .

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Potassio, cloro, calcio, magnesio ecc. Acido salicilico, malico, lattico, acetico ecc. ), lignina, saponine ecc. R. , 1995). , 1999). Altri componenti dell’aloe che possono essere interessanti da un punto di vista biologico sono i composti fenolici, gli acidi organici e gli aminoacidi, alcune vitamine e minerali e i composti volatili (Luta e McAnalley, 2005). Ancora oggi si fa confusione tra il succo e il gel, anche se entrambi utilizzati per diverse ragioni in medicina. , 1999; McKeown, 1987), altri hanno dettagliatamente descritto soltanto il gel (Agarwal, 1997; Spoerke e Elkins, 1980).

Infine, alcuni sostengono che il salicilato manifesta localmente un effetto cheratolitico che aiuta ad allontanare il tessuto necrotico delle ferite, e altri che il salicilato, il magnesio, l’emodina e l’aloina potrebbero agire sinergicamente con un effetto del tipo aspirina. Comunque, sono gli effetti anestetico e antibatterico dell’aloe gel, assieme a quello antiflogistico, che facilitano la guarigione delle ustioni o scottature e più in generale delle ferite. Sebbene sia stata dimostrata un’attività antitumorale, non è del tutto chiaro quali siano i componenti realmente responsabili di tale attività, anche se attribuita prevalentemente alle glicoproteine e ai polisaccaridi.

Si tratta di un polimero acetilato idrosolubile, a catena lunga, polidisperso (cioè di peso molecolare non omogeneo formato da mannosio [93%], glucosio [3%], galattosio [3%] e arabinosio [1%]), estratto da A. , 1987) e da altre specie di Aloe. L’acemannano è simile al polisaccaride che si trova nella gomma guar e nella carruba e può essere correlato all’“Aloe mannano”, isolato in precedenza da A. , 1977). Si tratta in questo caso di un mannano parzialmente acetilato che viene precipitato dall’acetone e che presenta un peso molecolare di 15 000 dalton.

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